Meteo Calabria: Il Ciclone Harry Mette in Ginocchio la Regione


Giorni di forte maltempo hanno colpito la Calabria tra il 18 e il 21 gennaio 2026, con piogge torrenziali, venti tempestosi e mareggiate eccezionali

Gli ultimi giorni hanno visto la Calabria alle prese con uno degli eventi meteorologici più intensi degli ultimi anni. Il cosiddetto “Ciclone Harry” ha investito il Sud Italia tra domenica 18 e mercoledì 21 gennaio 2026, causando situazioni di grave criticità in tutta la regione, con particolare intensità sulle coste ioniche e sui rilievi montuosi.

L’Arrivo del Ciclone Harry

L’ondata di maltempo si è abbattuta sulla Calabria a partire dalla serata di domenica 18 gennaio, quando l’approfondimento di una saccatura sul Mediterraneo occidentale ha richiamato umide correnti dai quadranti meridionali. La Protezione Civile aveva diramato un’allerta meteo rossa per l’intera regione, segno della gravità della situazione attesa, e i fatti hanno confermato le previsioni più pessimistiche.

Il cuore del ciclone si è posizionato tra le Isole Maggiori e la Tunisia, generando una circolazione depressionaria particolarmente violenta che ha colpito con forza Sicilia, Sardegna e Calabria. Per la regione calabrese, le aree più colpite sono state quelle ioniche, in particolare il Reggino, e i massicci montuosi della Sila e delle Serre.

Piogge Eccezionali e Accumuli Record

I dati pluviometrici registrati tra domenica e martedì hanno raggiunto livelli straordinari. Sulla Sila orientale e sulle Serre si sono registrati accumuli compresi tra i 400 e i 500 millimetri in appena 48-72 ore, valori che normalmente si raccolgono nell’arco di diversi mesi. Il Reggino ionico ha visto precipitazioni abbondantissime, con cumulate localmente superiori ai 100 millimetri nella sola giornata di lunedì 20 gennaio.

Le piogge non sono state costanti ma si sono alternate a rovesci e temporali, talvolta di forte intensità, che hanno messo a dura prova il sistema idrogeologico della regione. Numerosi torrenti e fiumi hanno raggiunto livelli di guardia, con rischio di esondazioni in diverse zone, mentre le aree urbane hanno dovuto fare i conti con allagamenti e criticità nella viabilità.

Venti Tempestosi e Mareggiate Devastanti

Se le piogge hanno creato problemi nelle aree interne, lungo le coste il protagonista negativo è stato il vento. I settori ionici della Calabria settentrionale hanno registrato venti da forti a burrasca provenienti dai quadranti sud-orientali, con raffiche che hanno superato i 100-120 chilometri orari nelle zone più esposte. La provincia di Reggio Calabria e quella di Crotone sono state particolarmente colpite da questi fenomeni ventosi.

Il mare Ionio si è presentato agitato, raggiungendo condizioni di mare molto agitato nel settore settentrionale, con onde che hanno toccato altezze comprese tra i 5 e gli 8 metri. Le mareggiate hanno colpito violentemente le località costiere, con onde che in alcuni punti si sono spinte fino alle abitazioni più vicine al mare. Particolarmente drammatiche le immagini provenienti dalla costa ionica reggina, dove il mare in tempesta ha causato danni alle strutture balneari e alle infrastrutture costiere.

Neve sui Monti e Temperature in Calo

Mentre sulle coste e nelle pianure il maltempo si è manifestato con piogge e vento, sui massicci montuosi calabresi le precipitazioni hanno assunto carattere nevoso. Sull’Appennino calabro, sulla Sila, sull’Aspromonte e sul Pollino le nevicate si sono verificate oltre i 1000-1300 metri di quota, con apporti al suolo significativi nelle aree più elevate.

Le temperature hanno subito un calo sensibile rispetto ai giorni precedenti, con valori minimi che hanno toccato i 6-9 gradi nelle zone costiere e temperature ben più rigide sulle aree montuose. Lo zero termico si è attestato intorno ai 1900-2200 metri, favorendo le nevicate sui rilievi principali della regione.

Emergenza e Interventi

La gravità della situazione ha richiesto la mobilitazione straordinaria delle forze di protezione civile e dei vigili del fuoco, che hanno effettuato centinaia di interventi in tutta la Calabria. Gli operatori sono stati impegnati per alberi caduti, allagamenti, frane, smottamenti e situazioni di pericolo per persone e abitazioni.

In diversi comuni calabresi le autorità hanno disposto la chiusura delle scuole per le giornate di lunedì 20 e martedì 21 gennaio, mentre alcune amministrazioni costiere hanno ordinato l’evacuazione precauzionale di residenti nelle zone ritenute più a rischio per mareggiate e possibili esondazioni. L’appello delle autorità è stato quello di evitare spostamenti non necessari e di rispettare scrupolosamente i divieti emanati.

Il Miglioramento Graduale

A partire da mercoledì 21 gennaio, il vortice ciclonico ha iniziato a esaurirsi, determinando un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche. Le piogge si sono fatte più isolate e meno intense, i venti hanno iniziato ad attenuarsi e anche lo stato del mare è progressivamente migliorato. Tuttavia, gli esperti meteorologi hanno avvertito che si è trattato di una tregua temporanea, con nuove perturbazioni atlantiche previste per il fine settimana successivo.

Prospettive Future

Le previsioni per i prossimi giorni indicano un graduale ritorno a condizioni più stabili, anche se la variabilità meteorologica tipica del periodo invernale continuerà a caratterizzare il clima calabrese. Gli esperti invitano comunque a mantenere alta l’attenzione, considerando che la stagione invernale è ancora nel suo pieno e nuove perturbazioni potrebbero interessare la regione nelle settimane a venire.

Il Ciclone Harry ha rappresentato un evento meteorologico significativo per la Calabria, ricordando quanto il territorio regionale sia esposto a fenomeni atmosferici intensi e quanto sia fondamentale la prevenzione e la corretta informazione per tutelare cittadini e territorio.

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